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La linea Linea Equilibrium LSG BIOTIPO™ ha una valenza globale essendo sviluppata in formulazione multilivello (correzione simultanea della triade stati d’animo – cervello strategico – corpo).

Questo tipo di correzione si è dimostrato efficace non solo nella gestione dello stress quotidiano, ma anche nei percorsi di crescita personale tesi al recupero delle energie fisiche e mentali per lo sviluppo del pensiero positivo – propositivo. Inoltre essa potenzia e velocizza il contributo  di altre tecniche quali la psicoterapia, la riflessologia, la meditazione, la floriterapia, l’agopuntura, l’omeopatia, la fitoterapia tradizionale ecc.

L’obiettivo è quello di mettere in atto una “strong strategy” sempre più fine ed efficiente.

INFORMAZIONI PER IL PROFESSIONISTA

La linea Equilibrium LSG Biotipo™ è  una particolare linea di rimedi naturali realizzata tenendo conto di tre principi fondamentali:

1) la macchina vivente è un complesso sistema biochimico

2) la macchina vivente è un complesso sistema elettromagnetico con specifiche caratteristiche energetico-vibrazionali

3) la macchina vivente è un sistema adattativo codificato dai geni (genetica) ma modulato dall’ambiente (epigenetica).

La correzione di un tale complesso sistema deve quindi avvenire su piani diversi tenendo conto del livello prevalente del danno senza comunque dimenticare che questi diversi piani sono in realtà intimamente connessi e che in una visione olistica la correzione deve essere sempre globale (correzione multilivello).

Dal punto di vista biochimico la medicina farmacologica fa la parte del leone avendo compreso come questa macchina sia in grado di elaborare stimoli chimici. Essa interviene quindi con apposite molecole con lo scopo di bloccare, stimolare o sostituire alcune attività lese.

Dal punto di vista energetico-vibrazionale, diverse sono le discipline che si propongono questo scopo. Esse spaziano da tecniche antichissime come l’ agopuntura, a proposte più recenti come l’ omeopatia, la floriterapia, le tecniche frequenziali (Rife e succ.) e altre…

Tra queste metodiche negli ultimi quindici anni si è fatta strada la Telesegmentometria Funzionale (Metodica T.S.F.) che sfruttando teorie di avanguardia sulla captazione di segnali deboli, sta assumendo un ruolo sempre più importante all’ interno del mondo delle bioenergie. Grazie alle numerose informazioni relative al comportamento delle bioenergie nel loro dialogo tra mente – cervello – tessuti, ricavate dall’ uso della strumentazione Genius Check, oggi possiamo avere un quadro decisamente più chiaro sul ruolo e sul comportamento fisiologico, para-fisiologico o alterato delle bioenergie.

Lo strumento Genius Check è in grado di identificare messaggi frequenziali provenienti dalla complessa attività elettromagnetica della macchina vivente, fornendoci nuove acquisizioni. Infatti, un messaggio è qualcosa di più che l’alterazione del comportamento di una singola frequenza ( v. Rife). Questo è un concetto decisamente nuovo. Abitualmente si ritiene che l’alterazione energetica sia identificata da una frequenza alterata nella sua ampiezza (eccesso o difetto) oppure dalla presenza di una frequenza anomala in quel contesto. Analizzando una rilevante quantità di captazioni elettromagnetiche si è constatato che il problema è più complesso e che l’anomalia di una sola e specifica frequenza non è la sola anomalia da ricercare e correggere, anzi spesso non è il dato più importante in quanto l’organismo ha intrinseche capacità di recupero e di neutralizzazione. Ciò ha favorito lo sviluppo di un nuovo approccio al sistema bioenergetico e la ricerca di altri parametri con la pratica messa a punto di una metodica semplice per effettuare sia delle correzioni di base che delle correzioni più complesse intervenendo sui messaggi ritenuti alterati o potenzialmente dannosi. Spesso questo messaggi si comportano come delle vere e proprie “istruzioni” in grado di far deviare la fisiologia del soggetto sia comportamentale che fisica.

Poiché vi sono migliaia di frequenze su cui indagare, è anzitutto necessario selezionare lo spettro elettromagnetico di lavoro. Il vettore che definisce questo spettro (da 0 a 125 hz) e il sistema esperto (MyExpert) che elabora i dati, sono depositati e di proprietà intellettuale della L.S. Genius srl.

Grazie all’ analisi di migliaia di captazioni, sono stati individuati dieci messaggi particolari che chiamiamo MESSAGGI o ARMONICHE FONDAMENTALI. Essi correlano con gran parte delle funzioni vitali. Le armoniche fondamentali sono divise a loro volta in 4 armoniche primarie e 6 armoniche secondarie. Dal loro comportamento possiamo individuare il buono o il cattivo stato del sistema energetico e proporre una correzione mirata.

Per mettere in evidenza l’alterazione di queste armoniche è stato messo a punto un semplice test da effettuarsi con il Genius Check e un set di rimedi (linea Equilibrium LSG BIOTIPO™) per la loro specifica correzione.

Con il venire in auge dell’epigenetica negli ultimi anni si è compreso che il mutare dell’organismo è in gran parte dovuto alla presenza di un fattore fondamentale: l’ambiente. E’ l’ambiente (interno ed esterno) che condiziona la genetica facendoci diventare quello che siamo, così che, a parità di DNA, non saremo tutti uguali, ma resteremo ancora tutti diversi in quanto attiveremo o disattiveremo i geni che ci servono per vivere nell’ ambiente in cui siamo immersi.

L’adattamento all’ ambiente – inteso come un contesto ampio che spazia dalla situazione socio – culturale che viviamo, alla terra che coltiviamo, all’ acqua che beviamo, alla temperatura a cui siamo esposti, al tipo di clima, alla nutrizione che facciamo, alla tossicosi a cui siamo volontariamente o involontariamente esposti, ecc. – si può realizzare grazie ai processi di integrazione delle varie informazioni in un apposito contenitore in grado di comprenderle, elaborarle e trovare una risposta. Questo complesso meccanismo è dato dal flusso informativo  che ha nel cervello il collettore, l’elaboratore centrale.

La presenza di una particolare situazione “ambientale” esterna o interna (per capire il concetto di ambiente interno pensiamo ad uno stato d’animo come la collera o alla presenza di un metallo tossico o di un virus che ha infettato il nostro organismo)  viene immediatamente trasformata in una variazione dell’attività nervosa, ormonale o immunitaria, ossia in “un’ esplosione di segnali elettromagnetici (S.B.S.) e chimici (PNEI)”.

Il nostro cervello, che ha il compito di elaborare una risposta adeguata, è da molti indicato come il più complesso e affascinante sistema quantico dell’organismo. Esso ha subito nei millenni una netta evoluzione passando da un livello primitivo (cervello rettiliano) a un livello più evoluto (cervello limbico) sino ad arrivare allo stadio odierno (cervello cognitivo). Ciò ha permesso delle risposte sempre più sofisticate ai segnali provenienti sia dalla sfera psicologica che dal mondo fisico-biologico. La straordinaria capacità di risposta ai numerosi stimoli che incessantemente giungono al cervello ha generato un nuovo concetto per cui oggi si parla di “sistema del cervello strategico (S.B.S.)”.

Se uno stimolo ambientale esterno o interno persiste nel tempo, il nuovo stato diventa abitudinario, avviene cioè una qualche forma di “adattamento”. In questo senso possiamo dire che noi “siamo come la situazione ci ha spinto ad essere”. Inoltre il dato interessante è che qualora lo stimolo cessasse improvvisamente non sempre il sistema ritorno immediatamente al livello precedente. Un esempio ci aiuterà a capire questo concetto. A tutti sarà capitato di avere delle preoccupazioni che hanno disturbato la nostra vita e spesso il nostro sonno. Ciò che in quella situazione si sperimenta è che quando le preoccupazioni passano non è sempre facile riprendere il sonno come lo era prima: eppure la causa si è dissolta! Dunque cosa è successo?  Abbiamo motivo di ritenere che il problema sia appunto nell’attività del sistema strategico del cervello che impiega del tempo per ritrovare un nuovo assetto e spesso non lo troverà mai identico al precedente. Il fatto fa pensare simbolicamente a quello che succede dopo una corsa in cui i muscoli hanno bisogno di un buon periodo di riposo prima di ritornare efficienti come prima e se il muscolo si è strappato per sostenere quello sforzo i tempi di recupero possono essere particolarmente lunghi e magari non giungere mai al recupero totale: in queste situazioni, non facciamo di tutto per permettere il recupero completo del muscolo? Perché dunque pensiamo che non sia necessario un aiuto per il cervello e le innumerevoli funzioni correlate?

Il problema diventa più complesso se noi pensiamo che in realtà possiamo smettere di camminare per un certo periodo… ma… non possiamo di smettere di vivere ed affrontare la quotidianità e i relativi problemi così che i tempi di recupero si accorciano, una nuova sfida deve essere affrontata e tutto ciò va a discapito del “reset” di cui abbiamo bisogno. Col tempo accumuleremo vissuto su vissuto, adattamenti su adattamenti, stress su stress così che acquistiamo progressivamente delle specifiche bio-caratteristiche ben delineate sia sul piano degli stati d’animo che su quello del corpo fisico ed è così che una persona si “presenterà” e “funzionerà”, così affronterà le sfide adattative, così genererà dei veri e propri “punti forti e punti deboli”. Queste bio-caratteristiche le chiamiamo “Biotipologie” perché alcuni individui sono talmente caratterizzati da esse, da avere tratti facilmente identificabili.

Per capire meglio questo concetto è sufficiente chiedersi se saremmo gli stessi se fossimo vissuti sin dalla nascita in una foresta oppure in una grande metropoli. Certamente no. Oggi siete quello che siete, nel bene e nel male, grazie ai continui adattamenti alla situazione esterna e interna che avete vissuto. Noi siamo adattati (positivamente o negativamente) al nostro clima, alla nostra alimentazione, ai nostri ritmi, a quei nostri modi di dire e di pensare, ai nostri rumori, all’ aria che respiriamo, a quelle persone con cui ci relazioniamo, ai nostri virus e ai nostri contatti in senso lato: ogni giorno, ogni istante. Nel bene o nel male siamo quello che siamo a causa dell’adattamento al nostro ambiente. E’ per questo motivo è possibile pensare ad un cambiamento attraverso una procedura di disadattamento e rimodellamento adattativo cercando di creare nuove situazioni più positive e promettenti.

Le Biotipologie sono importanti perché ci disegnano come il soggetto si è effettivamente adattato alla sua quotidianità, ci dicono “come” egli risponde, sopporta, reagisce, pensa, gestisce, lotta contro le tossine fisiche e mentali contro le quali inevitabilmente ci si confronta e alle quali occorre dare una risposta (epigenetica). Il motore di tutto questo è lo Strategic Brain System® (S.B.S.), sommerso, inconscio, invisibile. Qui si generano le condizioni per sviluppare delle alterazioni energetiche (danno informazionale di tipo L.A.S. o B.E.P.) , che col tempo possono diventare percepibili sul piano degli stati d’animo o del corpo fisico (messaggio energetico anomalo  > disadattamento S.B.S. > malessere > malattia).

Sul piano energetico ogni Biotipologia è identificata dalla sua Armonica Primaria per cui avremo di fatto 4 Armoniche Fondamentali che identificano le 4 biotipologie primarie e 6 armoniche secondarie che identificano i messaggi relativi ai Grandi Ritmi dell’organismo (biotipologie secondarie). Ogni Biotipologia è costituita da un nutrito numero di frequenze elettromagnetiche che si estendono da frequenze messaggere di stati d’animo a frequenze messaggere di attività del corpo fisico. Tra questi due opposti vi è un continuum tanto che in realtà possiamo affermare che stati d’animo e corpo fisico sono costituiti dalla stessa “materia” che semplicemente vibra a frequenze e con modalità differenti.

In un’ottica correttiva, è su questo materiale che dobbiamo intervenire se desideriamo ripristinare il miglior benessere possibile, che per un sistema vivente corrisponde a tre condizioni essenziali:

  1. la più bassa entropia possibile (in relazione alle reali possibilità sostenibili e alle condizioni iniziali)
  2. un corretto network informativo E.M.- fisico-chimico tra le parti ( mente <> S.B.S. <> corpo)
  3. un’ adeguata risposta adattativa alla situazione.

Il malessere o i disturbi di un soggetto riflettono quindi i seguenti aspetti:

1) Un’alterazione sul piano biochimico – macroscopico (danno del tessuto)

2) Un’alterazione sul piano energetico – E.M. (danno energetico informativo-vibrazionale con presenza di messaggi alterati o anomali)

3) Un’alterazione sul piano adattativo (danno epigenetico e alterazioni dell’S.B.S.) con stabilizzazione in situazioni di compenso labile, negativo, non fisiologico.

I tre gradini di sofferenza sopra elencati li troviamo distribuiti all’ interno delle Biotipologie che presenteranno un’anomalia di comportamento dell’ Armonica Fondamentale primaria o secondaria.

Quanto detto ci permette di capire che il modo più avanzato di approcciare un essere vivente è quello di agire su tutti questi livelli privilegiando quello con maggiore sofferenza,  senza dimenticare l’unità e l’interdipendenza di essi.

La “mission” è quindi quella di restituire una sana prospettiva di vita e un recupero delle potenzialità del sistema con ripercussioni positive sia sul piano mentale che su quello psicologico e fisico, sostenendo con tecniche e rimedi tutto ciò che permette alle cure di esplicarsi al meglio.

Le nostre “relazioni” sono dunque le seguenti:

bassa entropia = miglior sistema 

miglior adattamento = maggiore risposta alle cure

meno sprechi di  energia =  vita più lunga. 

In questo compito le Biotipologie e la linea dei rimedi biotioplogici, sono un passo essenziale in quanto strumento che ci aiuta a penetrare questo complesso mondo con facilità.

LA FORMULAZIONE MULTILIVELLO

Se vogliamo intervenire in modo efficiente sulla triade che governa il nostro vivere (stati d’animo -sistema del cervello strategico – corpo fisico), in una parola sulle biotipologie, occorre fondamentalmente fornire al cervello un adeguato numero di stimoli in modo da spingerlo verso nuove omeostasi.  Gli stimoli possono essere di varia natura, ma qui tratteremo dei rimedi naturali messi a punto a tale scopo.

Un “rimedio naturale biotipologico” è costituito da:

  • una componente ponderale (spesso fitoterapica o micro-nutrizionale),
  • una componente energetica – vibrazionale (studiata per incidere sull’armonica primaria o secondaria) 
  • una componente mirata al “rimodellamento adattativo” (necessaria per interrompere il circolo vizioso generatosi nei processi adattativi quotidiani).

In questo modo si genera una vera e propria azione multilivello dentro la quale possiamo – se necessario – amplificare uno specifico messaggio.

Se la scelta è stata adeguata, il risultato è il ritorno alla calma energetica (guadagno energetico) e il ripristino di un livello di adattamento a più bassa entropia e meglio adeguato al contesto.

La Linea Equilibrium LSG BIOTIPO™ è formulata secondo questi principi e nasce in modo mirato per la correzione delle specifiche biotipologie nelle loro armoniche primarie o secondarie così come sono state da noi definite e studiate.

La formulazione multilivello rappresenta una vera e propria novità in campo formulativo e segue delle specifiche regole. Innanzi tutto essa prevede l’utilizzo di “grandi piante”, vale a dire l’uso di piante che hanno la caratteristica di interagire simultaneamente sia su aspetti relativi a stati d’animo, sia sul sistema ormonale e/o di difesa, sia su specifiche parti del sul corpo. Soltanto queste sono degne della massima attenzione perché in esse ritroviamo la triade più simile all’ uomo (parallelismo pianta-uomo).  Piante come la Melissa, l’Agrimonia, il Biancospino ne sono un bell’esempio.

I rimedi naturali presenti sul mercato in genere sono formulati secondo il concetto di “sinergia di azione”, cioè i complessi fitoterapici sono costituiti da piante diverse, ma finalizzate ad ottenere una specifica attività. Ad esempio, per formulare un prodotto che ha come finalità il supporto alla tosse vengono selezionate piante la cui attività espettorante o anti tussigena è nota. Questo modo di formulare non è sufficiente per la correzione delle biotipologie o il ripristino della giusta vibrazione delle armoniche fondamentali che gestiscono contemporaneamente molte funzioni correlate e risonanti tra loro!  Il concetto multilivello è un nuovo concetto di “globalità” perché nel rimedio naturale così formulato andiamo a ritrovare quel continuum che garantisce l’unità mente – corpo, influenzando a più livelli il corpo fisico e gli stati mentali.

In questa ottica non è sufficiente un unico rimedio “mentale” per modificare il corpo fisico, se non in un numero limitato di casi. Bisogna infatti tenere conto che l’adattamento subito nel tempo dal sistema non si “resetta” semplicemente modificando lo stato d’animo o l’infiammazione.  Per una vera correzione e una stabilizzazione positiva occorre, infatti, correggere tutto il flusso informativo che per anni ha sostenuto quella situazione sino a quando l’organismo non troverà un nuovo e più efficiente assetto.  

Tutto questo può essere ottenuto agevolmente utilizzando in modo opportuno i rimedi biotipologici della Linea Equilibrium LSG Biotipo.

Per capire l’importanza delle “formulazioni multilivello” è sufficiente fare una riflessione. Se ad esempio una persona vive un disadattamento che lo porta a non dormire bene per un lungo tempo avremo, con il passare del tempo, la comparsa di altri disturbi posti su vari piani. Ne sono esempi la stanchezza mattutina, l’ umore basso, la fatica ai compiti giornalieri, la bocca cattiva, la comparsa di dolori articolari, la debolezza delle difese, la cefalea, ecc. Lo stato infiammatorio creatosi porterà ad un’ acidosi metabolica che potrà avere delle conseguenze come, ad esempio, una cattiva digestione con vari problemi digestivi, l’ intolleranza verso alcuni cibi, l’alitosi e così via.

Sarà sufficiente correggere lo stato d’animo prevalente del soggetto o i singoli disturbi apparsi nel corso della sua storia?  Riteniamo di no! Il vissuto non si cancella eliminando un singolo stato d’animo o migliorando una singola funzione. Il vissuto è un insieme di adattamenti, risposte difensive e creative che definiscono il soggetto nel suo “qui” ed “ora”.

Analizzando la catena di eventi sopra citata comprendiamo che le informazioni passano da un piano all’ altro e che ciò che vediamo oggi è spesso il risultato di eventi che hanno radice nel passato (stratificazione tossinica).

Secondo la visione biotipologica elaborata dal nostro gruppo, il passaggio delle informazioni tra i diversi piani avviene NON in modo casuale ma secondo delle relazioni ben precise: a ciascuna biotipologia o Armonica appartengono infatti compiti adattativi specifici svolti da determinati organi, funzioni e stati d’animo. L’organismo è infatti organizzato in modo coerente per cui allo stato d’animo “collera” sono concatenati una serie di eventi del corpo e dell’animo che permettono alla collera di realizzarsi. È come dire che posso camminare perché ho tutto quello che mi serve per farlo: idea, nervi, comandi, muscoli, ossa, calcio, circolazione adeguata, respiro adeguato, cuore adeguato, metabolismo adeguato ecc. ecc. In assenza di un qualche anello della catena posso “pensare o immaginare di camminare” ma la funzione è lesa e si verifica un’ “incoerenza”.

È molto probabile che un’informazione passi da un piano all’altro all’interno della stessa biotipologia o si sposti da una biotipologia a un’altra grazie a messaggeri biochimici (piano della biochimica) e a meccanismi di risonanza – assonanza (piano bioenergetico). Quando sottoposto a stress, tutto il livello biotipologico è coinvolto. L’ armonica sarà alterata in eccesso, in difetto o nel suo ritmo.

Il ripristino della giusta vibrazione dell’armonica fondamentale è quindi una condizione essenziale per innescare il circolo virtuoso del “riadattamento positivo” che comporta un recupero di energia e una migliore capacità adattativa dell’organismo con riduzione dello stress a tutti i livelli e riduzione della tendenza infiammatoria. Questa condizione è essenziale e, indipendentemente da quale via specifica si sceglierà per intervenire sul disturbo o sul danno (farmaco, fitoterapico, omeopatico, altro..), va ripristinata per un duraturo e completo recupero dell’energia fisica e mentale. La correzione dell’ armonica alterata deve essere quindi intesa come uno strumento importante il cui obiettivo è quello di ottimizzare le cure, qualunque esse siano. 

Si tenga comunque presente che molto spesso questa correzione è sufficiente come unica misura in quanto con i rimedi biotipologici si instaura un circuito positivo che stabilizza il sistema con meccanismo a cascata, negandogli la necessità di quel “disturbo”.

Quando si pensa a come intervenire per correggere un malessere, uno squilibrio, un danno, possiamo immaginare l’organismo come uno strumento musicale: analogamente ad esso, il vivente è fatto da una cassa (corpo), da 4 corde principali (Armoniche BT) e da una mano che vuole farle vibrare in modo corretto (l’ambiente, con i suoi ritmi, le sue situazioni, i suoi necessari adattamenti: le Armoniche secondarie).

Per fare un buon lavoro dobbiamo:

  • Accordare lo strumento riequilibrando le Armoniche scompensate
  • Riparare la cassa dello strumento usando quei rimedi – come fitoprodotti/funghi /fermenti lattici – micronutrienti che sono la colla necessaria per riparare le fratture del legno (tessuto)
  • Imprimere il giusto “ritmo vitale” modificando abitudini errate a vari livelli e ripristinando i grandi ritmi fisiologici.